In Sex, grog and rocking chair, Alex Lutz fonde umorismo assurdo ed emozioni intime per rendere omaggio a suo padre, riflettere sul passare del tempo e riconciliare le generazioni in un tenero, divertente e poetico spettacolo personale. Vincitore del Premio Molière per la Miglior Interpretazione Comica nel 2016 e nel 2020, e del Premio César nel 2019 per il suo film Guy, Alex Lutz fonde il personale e il teatrale in Sexe, grog et rocking chair (Sesso, Grog e Sedia a Dondolo), scritto in omaggio al suo defunto padre. Mentre gravità e malinconia sono al centro della scena, l'attore, regista e regista teatrale non ha perso nulla del suo umorismo assurdo e anticonformista, che ancora esercita con notevole brillantezza. Avvicinandosi ai cinquant'anni, questo artista eternamente giovane si è sentito in dovere di colmare il divario generazionale, i cui conflitti, a suo avviso, stavano diventando sempre più palpabili. Poi la morte del padre ha avuto un impatto così forte sulle sue riflessioni che ha continuato la conversazione con lui, un tempo tumultuosa e complicata... In questo momento cruciale della sua vita, Alex Lutz ha sentito l'urgenza di ripercorrere la storia di un'epoca – dal flower power agli sgargianti anni '80 – per evocare la sua generazione e i giovani di oggi – quelli che si connettono, usano il cloud e i codici QR! E per gettare uno sguardo tenero e commovente sugli anni che passano in compagnia di due equini, Nilo e Saint-Trop, i migliori amici dell'uomo... In questo one-man show equestre, affrontando il tempo che galoppa inosservato, un giorno "seppellisce suo padre e culla ciò che ne resta". Ma sempre con umorismo, con quell'eleganza che lo caratterizza e che ispira il regista Tom Dingler a superare se stesso. Missione compiuta!
Lingua
- Francese