Descrizione
Pioniere del circo acrobatico aereo in Guinea, il collettivo Circus Baobab coniuga numeri mozzafiato e quadri poetici per veicolare un messaggio di impegno e solidarietà legato alla salvaguardia dell'acqua. Una sfida importante per questi giovani artisti, protagonisti di evoluzioni fisiche e simboliche che assumono i contorni di un'epopea vitale.
All'incrocio tra le espressioni tradizionali dell'arte africana e le discipline circensi contemporanee, *Yé!* ("acqua" in lingua susu) intreccia, a ritmo incalzante, numeri di acrobatica aerea, piramidi umane, hip-hop, acrobatica di coppia (mano a mano), figure acrobatiche, danze delle maschere, tamburi sacri ed evocazioni di animali interpretate dai contorsionisti... Senza dimenticare le evoluzioni a oltre sette metri d'altezza!
Un linguaggio visivo e tecnico di straordinaria ricchezza, sviluppato attraverso quadri sempre più espressivi incentrati sulla situazione allarmante del pianeta, sulla perdita di punti di riferimento e sulla necessaria solidarietà tra i popoli. In Africa e altrove. La performance dei tredici artisti guineani sprigiona un'energia collettiva e gioiosa, contagiosa, quasi a voler lanciare acrobaticamente un messaggio in bottiglia, sperando che raggiunga l'altra riva.
Pioniere del circo acrobatico aereo in Guinea, il collettivo Circus Baobab coniuga numeri mozzafiato e quadri poetici per veicolare un messaggio di impegno e solidarietà legato alla salvaguardia dell'acqua. Una sfida importante per questi giovani artisti, protagonisti di evoluzioni fisiche e simboliche che assumono i contorni di un'epopea vitale.
All'incrocio tra le espressioni tradizionali dell'arte africana e le discipline circensi contemporanee, *Yé!* ("acqua" in lingua susu) intreccia, a ritmo incalzante, numeri di acrobatica aerea, piramidi umane, hip-hop, acrobatica di coppia (mano a mano), figure acrobatiche, danze delle maschere, tamburi sacri ed evocazioni di animali interpretate dai contorsionisti... Senza dimenticare le evoluzioni a oltre sette metri d'altezza!
Un linguaggio visivo e tecnico di straordinaria ricchezza, sviluppato attraverso quadri sempre più espressivi incentrati sulla situazione allarmante del pianeta, sulla perdita di punti di riferimento e sulla necessaria solidarietà tra i popoli. In Africa e altrove. La performance dei tredici artisti guineani sprigiona un'energia collettiva e gioiosa, contagiosa, quasi a voler lanciare acrobaticamente un messaggio in bottiglia, sperando che raggiunga l'altra riva.











![La scuola delle mogli - Robin Renucci / La Criée - Théâtre national de Marseille [produzione 2026]](https://api.cloudly.space/resize/cropratioresize/640/360/60/aHR0cHM6Ly9hcGkudG91cmlzbS1zeXN0ZW0uY29tL3N0YXRpYy9hc3NldHMvaW1hZ2VzL3Jlc2l6ZXIvbm9faW1nLmpwZw==/image.jpg)