

Descrizione
Con un look classico e occhiali sobri, Haroun fa il suo ingresso senza rullo di tamburi né fanfare, ma con una semplice frase: «Forza, si parte!».
E, tralasciando i temi familiari o intimi, sceglie di aprire il dialogo attorno a riflessioni pertinenti sul mondo, sul “wokismo”, sulla misoginia… con quella flemma che lo contraddistingue.
Dopo due anni di pausa volontaria, il più filosofo tra i comici torna sul palco con uno spettacolo concepito come una discussione scritta «da padre», ovvero: con la maturità del neo-papà… Ma nel suo nuovo spettacolo da solista non si parla né di lui né delle sue origini, perché piuttosto che cedere all’egocentrismo, preferisce affrontare temi sociali e politici, e scrutare il mondo così com’è o come non è! Decifrare la nostra epoca, affrontare le nostre ansie, mettere in discussione il nostro complottismo collettivo e chiedersi «cosa ci separa da un serial killer». L’occasione per affrontare temi tanto diversi come l’eccesso di intrattenimento, la fobia dell’infinito o ancora la deriva della sinistra con un vero senso del ritmo e del dialogo comico. E un umorismo incisivo e anticonformista che ne costituisce la peculiarità da oltre dieci anni! La sua scrittura virtuosistica e la sua risata perfettamente controllata, come al riparo da ogni sfogo, lo rendono un artista sfuggente nella galassia dei comici: al tempo stesso sfumato, moderno e classico, occupa un posto che appartiene solo a lui. E solo a lui.
Orari
Il 5 febbraio 2027
- 20:30
Posizione
Plan interactif : 1 lieux répertoriés.
- Lieu sans nom
Lingue parlate
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