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Sainte-Maxime: La nostra Santa

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Figlia del conte di Grasse, signore di Antibes, Maxime visse tra il 650 e il 750; rifiutò la ricchezza e la gloria e si consacrò a Dio entrando nel monastero di Saint-Cassien, dipendente da Lérins.

Origini spirituali 

Verso la metà del VII secolo, l’abate del monastero di Saint-Aignan, di nome Aigulphe, fu inviato all’abbazia di Lérins per riportare i religiosi di quella famosa isola alla disciplina monastica. Grazie al suo fervore e alla sua virtù, Aigulphe ottenne un tale successo che diverse giovani donne appartenenti alle famiglie più illustri della Provenza lo supplicarono di costruire per loro un rifugio dove potessero seguire, sotto la sua guida, la regola di San Benedetto.

Di fronte alle isole di Lérins, Aigulphe trovò il luogo ideale per fondarvi il suo monastero femminile, verso la fine del VII secolo. Fece venire dalla sua città natale, Blois, la monaca Angarisme per nominarla badessa di quel convento, che da allora prese il nome di monastero di San Cassiano. In questo nuovo istituto affluì una moltitudine di giovani donne che rinunciarono alle ricchezze delle loro famiglie. Tra queste c’era Santa Massima.

Dopo aver pronunciato i voti, Massima, grazie alla sua gentilezza, alla sua obbedienza, alla sua dolcezza e al suo rispetto per la disciplina religiosa, divenne ben presto un modello per la sua comunità.

Per questi motivi, fu scelta per dirigere la nuova fondazione che i padri di Lérins avevano istituito a Callian. In quel monastero avrebbe dato il meglio di sé, ispirando alle giovani le eminenti virtù che aveva così bene praticato a Saint-Cassien. È lì che trascorse i suoi ultimi giorni.