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- Il barbitista della Linguadoca
Chiamato localmente «boudrague» in Provenza, questo insetto è privo di ali, da cui deriva il suo soprannome di «cavalletta senza ali». La larva verde si nutre di petali e foglie, mentre l’adulto, di colore nero con sfumature verdi e bianche, diventa onnivoro. Questa specie è sensibile ai disturbi del proprio habitat.

Tartaruga di Herman nell'erba: foto macro, primo piano
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- La tartaruga di Hermann
Immancabile nel Massiccio dei Maures, la tartaruga di Hermann, detta anche tartaruga dei Maures, è una specie endemica. Esce dal letargo invernale già a metà marzo ed è attiva solo di giorno, approfittando del sole per regolare la propria temperatura. Si nutre di piante selvatiche e di frutti caduti a terra. Contrariamente a quanto si crede, è in grado di percorrere diverse decine di metri al giorno. Essendo una specie protetta, la sua sopravvivenza dipende dal rispetto del suo habitat naturale.

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- La lavanda dei Maures
Soprannominata «lavanda farfalla», la lavanda dei Maures è l’unica varietà di lavanda presente allo stato selvatico nel Massiccio. Cresce su terreni acidi e le sue grandi brattee colorate attirano naturalmente gli insetti impollinatori. I suoi piccoli fiori di un viola intenso sono particolarmente melliferi e contribuiscono alla ricchezza dei mieli del territorio.

cista di Montpellier
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- Il cisto di Montpellier
Grande arbusto molto diffuso nel Massiccio dei Maures, il cisto di Montpellier è facilmente riconoscibile per le sue foglie strette, lucide e aromatiche. Da aprile a maggio produce grandi fiori bianchi, talvolta macchiati. Questo arbusto contribuisce alla biodiversità dei paesaggi mediterranei.

Pagina 23 Il Nympheale di Larbousier
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- La Nymphale del corbezzolo, la farfalla dei Mori
Questa grande e colorata farfalla sfoggia ali marroni e arancione brillante. Si incontra soprattutto da maggio a giugno, poi da agosto a ottobre. Il suo bruco, dotato di piccole corna nella parte posteriore della testa, si nutre quasi esclusivamente di foglie di corbezzolo, il che spiega la sua presenza nei Maures.

pino parasole della Provenza
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- Il pino parasole
Albero simbolo della costa mediterranea, il pino parasole, o pino da pinoli, con l’avanzare dell’età assume la sua caratteristica forma a ombrello. I suoi lunghi coni contengono i famosi pinoli, molto apprezzati nella cucina provenzale.

Un ritratto dettagliato di una tartaruga d'acqua dolce europea nel suo habitat naturale, che ne mette in risalto le caratteristiche cromatiche uniche e l'espressione serena, illuminata da una luce morbida e naturale.
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- La tartaruga palustre europea
Nei fiumi, questa tartaruga protetta e discreta cerca luoghi al riparo dall’interferenza umana, dove la vegetazione delle rive le permette di nascondersi. Come tutti i rettili, va in letargo in inverno e riappare tra l’inizio e la fine di aprile, a seconda delle temperature, per godersi le prime giornate di sole.













