Qualche mese prima
I Francesi Liberi, sotto l’autorità del generale de Gaulle, organizzano la Resistenza e la ricostruzione dell’esercito francese da Londra e dal Nord Africa. Nel 1943, gli Alleati preparano una strategia decisiva contro la Germania nazista, che prevede due sbarchi in Francia. La Resistenza conduce operazioni di intelligence e sabotaggio, preparando così il terreno per la liberazione della Provenza.
14 agosto 1944: l’inizio dell’operazione
Alle 19:15, alcuni messaggi in codice trasmessi dalla BBC – «Nancy ha il torcicollo», «Gaby va a sdraiarsi sull’erba» – annunciano l’avvio delle operazioni. Durante la notte, paracadutisti e commando alleati entrano in azione per mettere in sicurezza gli accessi e preparare lo sbarco principale.
15 agosto 1944
È il giorno X. Alle 8:00, tre divisioni americane, supportate da un’unità francese, costituiscono la prima ondata d’assalto dell’operazione «Dragoon»: la forza «Camel» con la 36ª divisione americana del generale Dahlquist, la forza «Delta» della 45ª divisione americana del generale Eagles, la forza «Alpha» della 3ª divisione americana con il generale O’Daniel. A Sainte-Maxime, la spiaggia della Nartelle è il punto di sbarco, al centro dello schieramento: Red Beach e Green Beach sulla spiaggia della Nartelle sud, Yellow Beach sulla spiaggia della Nartelle nord, Blue Beach sulla spiaggia della Garonnette. La notte seguente, il gruppo della 1ª Divisione francese comandato dal generale Sudre sbarca a sua volta per liberare la Provenza e la Francia. Per la prima volta dalla sconfitta del 1940, un esercito francese combatterà sul suolo nazionale.

Claude, 20 anni: «Quella liberazione mi ha riempito di gioia… era fantastico vedere i giovani, la vita cominciava a cambiare.»
Mireille, 11 anni: «La mattina del 15, mio fratello è tornato con un pacchetto di sigarette Camel: gli americani erano arrivati!»
Jean-Pierre, 3 anni e mezzo: «I GI mi viziavano con dolciumi e gomme da masticare che non conoscevo!»
















