Una volta passata la festa di Santa Barbara, si può «allestire il presepe». È un momento importante della vita familiare in Provenza, poiché i santon si tramandano di padre in figlio.
L’origine del presepe è molto antica. La sua invenzione è attribuita a San Francesco d’Assisi, che fece rappresentare in una stalla abbandonata la scena della Natività con personaggi e animali vivi. Con la Rivoluzione, nacque l’usanza di allestire un presepe in ogni casa e questa bella tradizione provenzale non tardò a diffondersi in tutte le regioni della Francia.
Il presepe autentico è infatti una rappresentazione ideale del villaggio provenzale, dove ognuno ha il proprio posto, compresi gli animali. L’allestimento è una rappresentazione, in due parti, della vita comunitaria con le sue case, il pozzo, il forno, il mulino, i pini, gli ulivi… e una stalla con il Bambino Gesù, Maria, Giuseppe, l’asino e il bue e la stella che guiderà i Re Magi e gli abitanti del villaggio che vengono a far loro visita. Il presepe viene «smontato» il giorno della Candelora.
Ma il presepe è soprattutto il «santon»,il «santoun» in provenzale, che significa «piccolo santo»e che deriva da uno stampo originale raffigurante numerosi personaggi popolari provenzali.